Visioni Fantastiche: Michelangelo Miani in mostra

Da Sabato 26 Maggio a Sabato 9 Giugno 2012
Inaugurazione: Sabato 26 Maggio 2012, ore 17.00
Evento promosso da: Comune di Costa Masnaga – Assessorato alla Cultura
c/o Biblioteca Comunale, piazza Confalonieri 4 – Costa Masnaga (Lc)

Comune di Costa Masnaga – Assessorato alla Cultura e Biblioteca Comunale “Francesco Confalonieri” di Costa Masnaga presentano:

MICHELANGELO MIANIVisioni Fantastiche

Percorsi d’Arte – Linguaggi espressivi nel territorio

«Visioni Fantastiche è il trentacinquesimo evento culturale di Percorsi d’Arte che vede protagonista Michelangelo Miani: pittore e illustratore professionista.
Autore d’immagini molto coinvolgenti, Miani si occupa di fantascienza e in genere del Fantastico, ma anche di astronomia, illustrazioni storiche e per ragazzi. La sua tendenza verso l’immaginario spazia in un’ampia gamma di linguaggi espressivi tra realismo e astrazione oppure tra complessità e minimalismo. La partenza di Michelangelo Miani è legata al mondo letterario, all’illustrazione, una forma d’arte molto antica, nata addirittura sui papiri dell’antico Egitto. “Si tratta di un’illustrazione di grande qualità e raffinatezza formale, indirizzata verso l’universo reinventato eppure plausibile del migliore immaginario fantascientifico.” (Edoardo Di Mauro). Da questo portfolio d’illustrazioni, caratterizzate da una perizia ammirevole con un gioco di sfumati straordinario, il percorso dell’artista affronta in seguito la pittura da cavalletto. “Nelle mie illustrazioni il fantastico e il narrativo si misurano sempre con un elemento realistico, scientifico e tecnologico. Confrontarmi con la sfera pittorica ha significato in primo luogo una assoluta libertà di espressione, una manualità più libera e “distesa” e il poter lavorare su dimensioni sensibilmente maggiori (…) L’elemento centrale, problematico e irrisolto, è proprio nell’ambiguità, anche percettiva, tra il mondo artificiale, tecnologico e quello naturale, biologico, organico e inorganico.” (Michelangelo Miani). Passando dalla sfera letteraria del libro a quella architettonica della parete, le immagini di Miani diventano più astratte, come in un continuo fluire di fibre innaturali, pur mantenendo l’altissima qualità tecnica che lo contraddistingue, in una sorta di cifra stilistica. Alla base della ricerca pittorica c’è un processo di sintesi, così la descrizione analitica di forme, superfici, materiali perde ogni riferimento a mondi o realtà naturali pur mantenendo una forte visione tridimensional. “L’immagine indubbiamente è sempre finzione – dopo Magritte chiederselo è semplicemente ingenuo o in mala fede – ma l’occhio tende ancora a cascarci. (…) In un certo senso si può parlare di visione ravvicinata, ma anche di horror vacui, di saturazione pittorica della superficie, contro qualsiasi esigenza di descrizione o di naturalismo.” (Martina Corgnati). Alla tradizionale tecnica pittorica, di gran parte della sua produzione, Michelangelo Miani ha aggiunto recentemente una rielaborazione digitale dei suoi stessi lavori, attivando un ulteriore livello di riflessione sull’arte visiva e la sua riproducibilità. Tutto, comunque all’insegna di quella tendenza alla fantasia che nell’arte permette di leggere dentro, proprio nel profondo di noi.»

“Gli abissi umani sono perlustrabili”
J.Rivière

«Questa illuminante affermazione di Jacques Rivière, il timoniere delle Avanguardie, ci suggerisce un video-percorso nel mondo della fantasia, attraverso artisti esemplari di nazioni ed epoche diverse: Hyeronimus Bosch (‘s Hertogenbosch 1453 – ‘s Hertogenbosch 1516) artista fiammingo ironico e visionario, strabordante di simboli alchimistici, come nell’affollatissimo Trittico delle Delizie, realizzato tra il 1480 e il 1490, conservato al Museo del Prado a Madrid; Matthias Grünewald (Würzburg, ca. 1480 – Halle 1528), drammatico e originale pittore Rinascimento tedesco, capace di un Cristo siderale nella Resurrezione dipinta tra il 1512 e il 1516, per l’Altare di Isenheim al Museo d’Unterlinden a Colmar; Pieter Brueghel il Vecchio (Breda, 1525/1530 circa – Bruxelles 1569) grande artista delle Fiandre, grottesco e caricaturale, ma anche poetico e fiabesco, soprattutto ricco di significati profondi, come nella bellissima Torre di Babele del 1563, al Kunsthistorisches Museum di Vienna; Giuseppe Arcimboldo (Milano 1526 – Milano 1593), il manierista italiano più stravagante, con le sue celeberrime teste composte, sorta di sghiribizzi grotteschi e allegorici da Wunderkammer, come l’Inverno del 1563, al Kunsthistorisches Museum di Vienna; Francisco Goya (Fuendetedos, 1746 – Bordeaux, 1828), genio spagnolo dalla fantasia strepitosa e angosciante, come quel Cane dipinto tra il 1819 e il 1823 per la sua dimora suburbana (Quinta del sordo), conservato al Museo del Prado a Madrid. Arnold Böcklin (Basilea 1827 – Fiesole 1901) pittore svizzero simbolista e onirico, grande amante dell’Italia, come la prima versione de L’isola dei morti (1880), al Kunstmuseum di Basilea; Benedetta Cappa Marinetti (Roma 1897 – Venezia 1977) pittrice futurista italiana, con uno dei suoi più vibranti dipinti murali dal titolo Le comunicazioni radiofoniche (1934), nel Palazzo delle Poste di Palermo; Salvador Dalì (Figueres 1904 – Figueres 1989), il protagonista del Surrealismo spagnolo, geniale pittore, ricco di un’immaginazione sfrenata, come nel quadro Le metamorfosi di Narciso del 1936, conservato alla Tate Gallery di Londra; Max Ernst (Brühl 1891 – Parigi 1976), surrealista tedesco molto creativo e abile, come nel quadro L’occhio del silenzio del 1943, al Saint Louis Art Museum nel Missouri; Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden 1898 – Laren 1972), incisore e grafico olandese dalle forti e variegate componenti logico-matematiche, come nella Mano con sfera a specchio, una litografia del 1935; Yves Tanguy (Parigi 1900 – Woodbury 1955) il più importante surrealista francese, in bilico tra figurazione e astrazione, come In un luogo indeterminato del 1941 collezione Collezione Peggy Guggenheim a Venezia.»

Paolo Parente, Direttore artistico di Percorsi d’Arte
Elena Favini, Assistente

Mostra visitabile dal 26 Maggio al 9 Giugno 2012, con i seguenti orari:

Lunedì: 14.30-18.30
Martedì: 9.30-11.30 e 14.30-18.30
Mercoledì: 14.30-18.30 e 20.00-22.00
Giovedì: 14.30-18.30
Venerdì: 14.30-18.30 e 20.00-22.00
Sabato: 10.00-12.00

Info mail: biblioteca@comune.costamasnaga.lc.it